Il contesto territoriale

 

Il Molise è la regione d'Italia più a nord del Mezzogiorno; nata nel 1963 per effetto del distacco amministrativo dall'Abruzzo, il suo territorio è compresa tra il Mare Adriatico, l'Abruzzo, il Lazio, la Campania e la Puglia. Con una superficie di 4438 Kmq, pari a circa 1,47% del territorio nazionale, è la regione italiana più piccola dopo la Valle d'Aosta.

Essendo localizzato il Molise sulla dorsale appenninica, il territorio ha un andamento montuoso o collinare, pressoché privo di pianura. Le cime più aspre sono localizzate tutte nella zona interna, tipicamente di confine; a ridosso della costa, invece, la morfologia tende ad addolcirsi, con profili molto più arrotondati, continui e meno incisi.

Alle ridotte dimensioni territoriali della regione fa da contrappunto la esigua dimensione demografica: i 320.795 abitanti residenti al 2009, secondo i dati ISTAT, rappresentano poco più dello 0,5% della popolazione italiana e poco più del 2,3% di quella meridionale. Sul piano demografico, va poi sottolineato che la regione si caratterizza per un basso tasso di natalità e per un progressivo invecchiamento della popolazione.

Benché dotato di un territorio dimensionalmente molto limitato, il Molise, diviso amministrativamente in due province, Isernia e Campobasso, presenta una densità demografica che lo colloca tra le regioni meno densamente popolate d'Italia; la popolazione, infatti, risulta ampiamente dispersa sul territorio nei 136 comuni esistenti. Profonde sono poi le differenziazioni territoriali all'interno della regione, sia considerando la dimensione provinciale che quella comunale. Sul primo versante, basterà ricordare che nella provincia di Campobasso si concentra oltre il 70% della popolazione regionale, mentre in quella di Isernia risulta localizzata la parte rimanente. Sul secondo versante occorre precisare che – con le eccezioni dei comuni capoluogo di provincia e di altri limitati "poli" collocati nell'interno – le attività economiche più rilevanti sono localizzate nell'area costiera. Il fenomeno può essere ricollegato sia alle favorevoli caratteristiche morfologiche dell'area, sia alla concentrazione di servizi ed infrastrutture (collegamenti stradali, marittimi e ferroviari, etc.), sia, infine, alla localizzazione di grandi impianti industriali (in particolare nel settore dell'auto).